Hero Fund

La “Fondazione Carnegie per gli atti di eroismo (Hero Fund)” è un Ente morale con sede presso il Ministero dell’Interno, istituito con regio decreto 25 settembre 1911, allo scopo di premiare gli atti di eroismo compiuti da uomini e donne in operazioni di pace nel territorio italiano, per mezzo del fondo elargito dal filantropo americano di origine scozzese Andrew Carnegie.

La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da nove membri, dei quali uno è l’ambasciatore pro tempore degli Stati Uniti d’America e gli altri otto sono nominati a vita.

Le ricompense della Fondazione Carnegie consistono nella concessione di medaglie d’oro, di argento e di bronzo, con relativo diploma, attestati di benemerenza ed eventuali premi in denaro.

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Il Filantropo Andrew Carnegie

Ultimi Riconoscimenti

FONDAZIONE CARNEGIE PER GLI ATTI DI EROISMO

RICONOSCIMENTI CONCESSI NELLA SEDUTA DELL' 11 DICEMBRE 2017


 

 

Medaglia d’argento

 

Ispettore Capo P.S.  Fabrizio Rubbini

Motivazione: "Il giorno 20 dicembre  2015, in Roma, libero dal servizio e senza la pistola di ordinanza, udite delle grida, interveniva prontamente per difendereuna donna e le sue bambine da due malintenzionati responsabili di atti osceni. Nonostante si fosse qualificato veniva minacciato con una bottiglia ma, facendo scudo con il proprio corpo, permetteva alla donna e alle figlie di mettersi in salvo. In tale circostanza veniva vilmente colpito alla nuca con la bottiglia e poi con calci e pugni. Riuscito ad alzarsi bloccava uno dei due malintenzionati, riuscendo a trarlo in arresto. Nella circostanza riportava gravi fratture e contusioni giudicate guaribili in circa quattro mesi. Mirabile esempio di coraggio e di sprezzo del pericolo."

 

Maresciallo Ordinario Guardia di Finanza  Maurizio Ilario

Motivazione: Il giorno 11 agosto 2015, in Ostuni (BR), libero dal servizio, mentre si trovava con la propria famiglia in spiaggia, si accorgeva che l’improvviso e fortissimo vento aveva capovolto un’imbarcazione, con due persone in acqua aggrappate alla chiglia. Immediatamente il militare contattava la locale Capitaneria di Porto per segnalare l’emergenza ma nel frattempo, accortosi che il vento stava pericolosamente avvicinando agli scogli il natante, nonostante il temporale in corso, si tuffava in mare dopo essersi  assicurato con una fune, raggiungendo l’imbarcazione e provvedendo al recupero delle persone e dell’imbarcazione stessa. Fulgido esempio di coraggio e di umana solidarietà."

 

 

Medaglia di bronzo

 

 

Capitano Aeronautica Militare Diego D'Agostini

Motivazione: Il giorno 22 agosto 2009, presso il porto di Trapani, essendosi accorto che una bambinadi cinque anni scendendo da un aliscafoera scivolata in mare,trovandosi  tra la banchina e l’aliscafo con i motori ancora accesi, senza esitazione interveniva  gettandosi in acqua nonostante il buio, riuscendo a salvare la bambina che rischiava di affogare e di essere schiacciata dal natante."

 

Maresciallo Capo C.C. Emilio Brunetti

Motivazione: Il giorno 21 ottobre 2014, in Bari, interveniva unitamente ad altri tre colleghi pressouna struttura adibita all’accoglienza di extracomunitari,  interessata da un violento incendio di natura dolosa.  Giunto sul posto notava che le fiamme, sprigionatesi al terzo piano, iniziavano ad interessare anche il piano superiore. Prontamente , unitamente a due Vigili del Fuoco, raggiungeva dapprima il terzo piano e, pur senza idoneo equipaggiamento,  si lanciava tra le fiamme per soccorrere circa venti extracomunitari trasportando di peso fino al piano terra anziani e bambini. Successivamente si portava al quarto piano per soccorrere una trentina di  persone ivi intrappolate, provvedendo a destarne dal sonno alcune e indirizzando verso la via di uscita altre che si erano nascoste sotto le coperte per ripararsi dalle fiamme. Nella circostanza, riportava intossicazione da fumo giudicate guaribili in sette giorni. 

Brigadiere C.C. Diego Guarnaccia  Stessa motivazione di Brunetti

Vice Brigadiere C.C. Ciro De Musso  Stessa motivazione di Brunetti

Appuntato Scelto C.C. Gianpiero Baldinetti  Stessa motivazione di Brunetti

 

Assistente Capo P.S. Alessandro De Vita 

Motivazione: “Il giorno 1° febbraio 2016, in Torino, interveniva presso uno stabile ad alta densità abitativa, ove era stato segnalato un uomo,  già noto per la sua pericolosità che, con un accendino in mano,  minacciava il suicidio dopo essersi cosparso gli indumenti di una sostanza infiammabile, mettendo così in pericolo l’intero stabile. In particolare, nell’impossibilità di procedere ad azioni di convincimento, si gettava coraggiosamente  sull’individuo afferrandogli la mano che brandiva l’accendino e riuscendo a bloccarlo.”

 

Assistente Capo P.S. Angelo Marseglia 

Motivazione: "Il giorno 10 luglio 2016, in Grottaglie (TA), si recava unitamente ad un collega presso un appartamento ove era scoppiato un violento incendio. Aperta con mezzi di fortuna la porta d’ingresso e notato che una  stanza era completamente invasa dalle fiamme, dopo essersi procurato degli stracci bagnati si portava all’interno rinvenendo un anziano uomo con problemi di deambulazione rimasto bloccato tra le fiamme. Con l’aiuto del collega lo trasportava all’esterno in salvo, provvedendo successivamente a mettere in sicurezza lo stabile."

Assistente Capo P.S. Vincenzo Manzo  Stessa motivazione di Marseglia

 

Appuntato Scelto C.C. Antonio Masullo

Motivazione: Il giorno 21 luglio 2014, in Allumiere (Roma), libero dal servizio, in occasione di un incendio in un appartamento,  informato della presenza di una donna all’interno,  sfondava la porta d’ingresso  e si addentrava nell’immobile in fiamme. Proteggendosi con un asciugamano bagnato, riusciva ad individuare la proprietaria dell’appartamento ormai in stato di incoscienza, la sollevava e la trasportava in salvo all’esterno."