Hero Fund

La “Fondazione Carnegie per gli atti di eroismo (Hero Fund)” è un Ente morale con sede presso il Ministero dell’Interno, istituito con regio decreto 25 settembre 1911, allo scopo di premiare gli atti di eroismo compiuti da uomini e donne in operazioni di pace nel territorio italiano, per mezzo del fondo elargito dal filantropo americano di origine scozzese Andrew Carnegie.

La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da nove membri, dei quali uno è l’ambasciatore pro tempore degli Stati Uniti d’America e gli altri otto sono nominati a vita.

Le ricompense della Fondazione Carnegie consistono nella concessione di medaglie d’oro, di argento e di bronzo, con relativo diploma, attestati di benemerenza ed eventuali premi in denaro.

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Il Filantropo Andrew Carnegie

Ultimi Riconoscimenti

FONDAZIONE CARNEGIE PER GLI ATTI DI EROISMO

RICONOSCIMENTI CONCESSI NELLA SEDUTA DEL 10 DICEMBRE 2015


 

 

Medaglia d’argento

 

 

Luogotenente CC.  Francesco Cerbone

Motivazione: Il giorno 8 luglio 2007, in Rapallo (GE), saliva unitamente ad un collega sul tetto spiovente di un edificio di 5 piani, per soccorrere una donna che minacciava di gettarsi nel vuoto, in preda ad una crisi depressiva. Approfittando di un attimo di distrazione della donna, la afferrava e la trascinava al sicuro. Fulgido esempio di coraggio e di umana solidarietà.

 

Maresciallo Capo CC. Emanuele Veneto

Motivazione: Il giorno 17 settembre 2013, in Rovo di Puglia (BA), intervenuto unitamente ad altro militare presso un'abitazione ove un uomo era salito sul tetto a circa 10 metri di altezza con propositi suicidi, fallito un tentativo di persuasione a distanza, non esitava a salire sul terrazzo dell'immobile e da lì, a rischio di precipitare nel vuoto, raggiungeva l'uomo ed approfittava del momento propizio per immobilizzarlo e trarlo in salvo.

Brigadiere CC. Mauro De Candia stessa motivazione di Veneto

 

Carabiniere Scelto Vincenzo Pizza

Motivazione: Il giorno 8 luglio 2007, in Rapallo (GE), saliva unitamente ad un collega sul tetto spiovente di un edificio di 5 piani, per soccorrere una donna che minacciava di gettarsi nel vuoto, in preda ad una crisi depressiva, prodigandosi fino a quando, approfittando di un attimo di distrazione della donna, il collega la afferrava e la trascinava al sicuro.  Fulgido esempio di coraggio e di umana solidarietà.

 

Assistente Capo PS. Roberto Virgili

Motivazione: Il giorno 14 febbraio 2013, presso l'aeroporto di Fiumicino (RM), notato nel proprio ufficio uno straniero che dopo aver chiesto spiegazioni  circa un decreto di espulsione nei suoi confronti, si cospargeva di liquido   ed estraeva un accendino, si scagliava contro l'uomo cercando di fermarlo. Partiva però una scintilla e le fiamme lo avvolgevano unitamente all'aspirante suicida, fino all'arrivo di altro personale munito di estintore che spegnevano le fiamme. Fulgido esempio di coraggio e di sprezzo del pericolo.

 

Appuntato Scelto CC. Giaocchino Collica

Motivazione: Il giorno 7 marzo 2012, in Carini (PA), interveniva presso un'abitazione isolata ove in seguito ad una esplosione erano crollati dei muri ed era scoppiato un incendio, intrappolando una donna sepolta dai calcinacci. Dopo che le fiamme avevano impedito ad un collega di entrare da una finestra, bagnatosi gli abiti, entrava nell'abitazione e riusciva a portare la donna all'esterno in salvo. Nobile esempio di coraggio e di sprezzo del pericolo.

Appuntato Scelto CC. Michele Vallario

Motivazione: Il giorno 21 agosto 2013, in Bianco (RC), libero dal servizio, mentre si trovava in spiaggia con la propria famiglia, veniva avvisato che un bambino era in difficoltà, insieme a due adulti che erano entrati in acqua per soccorrerlo. Senza esitare si tuffava e raggiunto il bambino a circa 20 metri dalla riva, riusciva a trascinarlo vicino ad uno scoglio, ove veniva tratto in salvo da alcuni bagnanti che avevano creato una sorta di catena umana. Successivamente si rituffava per soccorrere uno dei due adulti, mentre l'altro veniva tratto in salvo da altro soccorritore. Mirabile esempio di coraggio e di generosità.

 

Appuntato Scelto CC.Giuseppe Lo Nero

Motivazione: Il giorno 1° marzo 2013, in Termini Imerese (PA), interveniva, unitamente ad altro militare, al 5° piano di uno stabile ove era scoppiato un violento incendio. In particolare, entrava nell'appartamento saturo di fumo e portava in salvo una donna rimasta bloccata in stato confusionale. Successivamente, si portava in un'altra stanza, ove il di lei marito, non deambulante, era praticamente avvolto dalle fiamme: estingueva con mezzi di fortuna le fiamme ma ormai l'uomo era privo di vita. Nobile esempio di coraggio e di umana solidarietà.

Appuntato Scelto CC. Salvatore Barranco stessa motivazione di Lo Nero

 

Appuntato CC. Vincenzo Di Furia

Motivazione: Il giorno 8 luglio 2011, in Gatteo Mare (FC), libero dal servizio, accortosi di un anziano che trascinato dalla corrente al largo (circa 150 mt. dalla riva) rischiava di annegare, prontamente si tuffava riuscendo con notevoli difficoltà a raggiungerlo ed a trarlo a riva, ove gli prestava i primi soccorsi. Fulgido esempio di coraggio e di sprezzo del pericolo.

 

Carabiniere Scelto Andrea Trabucco

Motivazione: Il giorno 8 settembre 2013, in Mirano (VE), interveniva con un collega presso un cavalcavia sovrastante l'autostrada Venezia-Padova, ove un uomo aveva scavalcato la barriera protettiva  minacciando  di lanciarsi nel vuoto. Dopo una lunga, inutile opera di persuasione per far desistere l'uomo, scavalcata la barriera si poneva in precario equilibrio a fianco dell'uomo, poi, approfittando di un suo attimo di distrazione, lo afferrava e lo bloccava, quindi con l'ausilio dell'altro militare lo riportava in sicurezza. Mirabile esempio di coraggio e di umana solidarietà.

 

 

 

Medaglia di bronzo

 

 

Luogotenente CC.   Fabrizio Di Donato

Motivazione: Il giorno 6 settembre 2013 in Cologno Veneto VR), interveniva presso un ponte da cui un uomo minacciava di lasciarsi cadere nel vuoto. In particolare, dopo aver cercato di convincere l'uomo a desistere, si poneva egli stesso sul medesimo cornicione raggiunto dall'uomo ed in precario equilibrio protraeva la trattativa, fino a quando riusciva ad afferrarlo ed a trarlo in salvo.

 

Appuntato Scelto CC. Gianfranco Satgia

Motivazione: Il giorno 18 novembre 2013, in Onifai (NU), in occasione di una violenta alluvione che aveva colpito diverse località causando la morte di 19 persone e lo sfollamento di circa 10.000, mentre si prodigava unitamente ad altro personale, per soccorrere gli sfollati, notava due autovetture ferme, sommerse dall'acqua di un fiume esondato. Poiché all'interno vi erano tre persone intrappolate, prontamente si gettava in acqua e formando una catena umana per vincere la forte corrente, riusciva a raggiungere le vetture e a liberare le tre persone, portandole in salvo.

Appuntato Scelto CC. Giuseppe Bomboi stessa motivazione di Satgia

Carabiniere Scelto  Pietro Francesco Angheleddu stessa motivazione di Satgia

 

Appuntato Scelto CC. Matteo Alessandro Grifò

Motivazione:Il giorno 7 gennaio 2014, in Tricase (LE), non esitava a soccorrere una ragazza affetta da problemi psichici, che si era gettata in mare, venendo trascinata dalla corrente. In particolare, avvistata la ragazza a circa 40 metri dalla costa, si tuffava in acqua riuscendo a raggiungerla, ormai allo stremo delle forze. Con l'ausilio dell'imbarcazione di un pescatore, l'operazione di salvataggio veniva portata a compimento.

 

Assistente PS. Massimo Bruni

Motivazione: Il giorno 18 aprile 2014, in Trieste, interveniva unitamente ad un collega, sul molo antistante piazza Unità d'Italia, ove una donna si era gettata in mare. Dopo che il collega ed anche un civile si erano tuffati in acqua, poichè la donna non collaborava e rimaneva inerte e considerato il lungo tempo trascorso in acqua dai due soccorritori, si tuffava e lo sforzo congiunto consentiva di estrarre la donna ancora in vita ed anche i due soccorritori che venivano trasportati in ospedale.

 

Agente Scelto PS. Letterio Colosi

Motivazione: Il giorno 18 aprile 2014, in Trieste, interveniva unitamente ad un collega, sul molo antistante piazza Unità d'Italia, ove una donna si era gettata in mare.  Immediatamente si tuffava in acqua nonostante la scarsa visibilità e la temperatura rigida, seguito poco dopo anche dalla persona che aveva lanciato l'allarme. Poiché la donna non collaborava e rimaneva inerte e considerato il lungo tempo trascorso in acqua dai due soccorritori, anche il secondo poliziotto si tuffava e lo sforzo congiunto consentiva di estrarre la donna ancora in vita ed anche i due soccorritori che venivano trasportati in ospedale.

 

Sig.  Davide Filippi

Motivazione: Il giorno 18 aprile 2014, in Trieste, dopo aver lanciato l'allarme, si tuffava in acqua dal molo antistante piazza Unità d'Italia, unitamente ad un poliziotto, in soccorso di una donna che si era gettata in mare.             Poichè la donna non collaborava  rimanendo inerte e considerato il lungo tempo trascorso in acqua dai due soccorritori, si tuffava anche un secondo poiziotto e lo sforzo congiunto consentiva di estrarre la donna ancora in vita.

 

 

 

Attestato di benemerenza

 

 

Maresciallo CC. Luciano Eutizi

Motivazione: Il giorno 1° dicembre 2007, in Tuscania (VT), libero dal servizio, interveniva unitamente al fratello, in soccorso di un uomo che colto da malore giaceva privo di sensi a terra. Nella circostanza effettuava i primi, decisivi interventi sul malcapitato, in particolare praticandogli la respirazione artificiale ed il massaggio cardiaco, fino all'arrivo dei sanitari.

Sovrintendente P.S. Massimo Eutizi  stessa motivazione di Eutizi

 

Sovrintendente  PS Alessandro Montecchiani

Motivazione: Il giorno 3 maggio 2014, in Senigallia (AN), terminato il turno dopo circa 10 ore di servizio continuato per fronteggiare l'emergenza alluvione che aveva colpito la cittadina, tornato a casa dei propri genitori, scendeva al piano inferiore per controllare le condizioni di un'anziana inquilina. Sentendo una flebile voce, entrava nell'appartamento rinvenendo stesa sul letto la donna, nella stanza invasa dall'acqua e con la porta sbarrata da un mobile caduto. Dopo averla tranquillizzata, la prendeva in braccio e la portava in salvo.

 

Vice Sovrintendente PS.    Giuseppe Di Monte        

Motivazione: Il giorno 28 giugno 2012, in Taranto, interveniva  presso una palazzina ove era scoppiato un violento incendio, unitamente a tre colleghi. Fatto evacuare l'intero stabile, appurato che una persona con difficoltà motorie era rimasta bloccata all'interno del suo appartamento,  si prodigava per aiutarlo ad uscire.  Successivamente, udite delle grida, saliva le scale e aiutava due anziani coniugi ad uscire di casa, provvedendo poi a portare all'esterno alcune bombole di gas.

Assistente capo PS. Giulio Fonzini  stessa motivazione di  Di Monte

Assistente capo PS. Antonio Cassazza  stessa motivazione di  Di Monte

Assistente capo PS. Beatrice Lucarella  stessa motivazione di  Di Monte

 

Brigadiere CC. Michele Caserta

Motivazione: Il giorno 26 agosto 2012, in Pisticci (MT), in occasione di un violento incendio durato 3 giorni, che aveva interessato una vasta area, non esitava ad introdursi in una casa rurale accerchiata dalle fiamme, unitamente ad altro militare, per mettere in salvo tre persone, una delle quali con difficoltà motorie. In particolare, dopo averlo trasportato a braccia all'esterno, rientrava nell'abitazione ed al piano superiore individuava un ragazzo insieme ad un uomo, che si rifiutava di allontanarsi. Con pazienza e tenacia questi veniva convinto del pericolo e quindi i due si portavano fuori pericolo.

Vice brigadiere CC: Cataldo Mariano  stessa motivazione di  Caserta

 

Brigadiere CC Vincenzo Parisi

Motivazione:Il giorno 7 marzo 2012, in Carini (PA), interveniva presso un'abitazione isolata ove in seguito ad una esplosione erano crollati dei muri ed era scoppiato un incendio, tentando inutilmente di entrare da una finestra per soccorrere una donna sepolta dai calcinacci. Il salvataggio veniva poi portato a compimento da altro militare.

 

Appuntato Scelto CC. Benedetto Presicce

Motivazione: Il giorno 29 gennaio 2013, in Galatone (LE), interveniva, unitamente ad un collega, presso un'abitazione nella quale era scoppiato un violento incendio. Nonostante le fiamme ed il fumo, forzata la porta d'ingresso, riusciva ad individuare ed a trasportare all'esterno un uomo ormai quasi privo di sensi.

Appuntato Scelto CC. Calogero Giuseppe Clemente

Motivazione: Il giorno 6 aprile 2012, in Misterbianco (CT), interveniva, unitamente ad altro personale, presso un appartamento interessato da un incendio e, nonostante il denso fumo, dopo aver posto in sicurezza una bombola di gas, soccorreva una coppia di anziani coniugi, uno dei quali non deambulante. Successivamente provvedeva a domare le fiamme e ad evacuare lo stabile.

Appuntato Scelto CC. Giuseppe Mario Caruso  stessa motivazione di Clemente

Appuntato Scelto CC. Massimo Lentini  stessa motivazione di Clemente